Per ora Erika Kirk ha detto a sua figlia Gigi, tre anni, che il papà è dovuto partire per un viaggio di lavoro con Gesù, così potrà permettersi di comprarle tutti i mirtilli che desidera. Arriverà un momento in cui dovrà spiegare a entrambi i bambini, il più piccolo ha compiuto un anno lo scorso maggio, che il padre, Charlie Kirk, non è morto a causa del Secondo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, quello che garantisce il diritto dei cittadini di detenere e portare armi. Ma a causa del Primo, che garantisce le libertà fondamentali di religione, di parola, di stampa. Da mercoledì, quando il marito è stato ucciso con un colpo di fucile nel campus della Utah Valley University dal 22enne Tyler Robinson, la 36enne originaria ex Miss Arizona non aveva ancora parlato: poco prima dell’omicidio aveva pubblicato sui social un versetto del Salmo 46: “Dio è per noi un rifugio e una forza, un aiuto sempre pronto nelle avversità”.
Poi aveva fatto solo un saluto dal finestrino del sedile posteriore di un suv, occhiali scuri e abito nero, le dita intrecciate a un rosario (il Corriere della Sera ha pubblicato la foto e ha scelto di descrivere per prima cosa la “manicure perfetta” della vedova: ognuno ha le priorità, e le malizie, che si merita) e l’avevano fotografata accanto al vicepresidente JD Vance e alla moglie Usha mentre scendeva dall’Air Force Two e aspettava la salma, arrivata da Salt Lake City a Phoenix, dove vive la famiglia. Nella notte tra venerdì e sabato, in una diretta streaming, era in piedi accanto alla sedia vuota del marito, quella che usava durante le registrazioni del podcast di Turning Point Usa, l’organizzazione fondata dal marito per promuovere il dibattito e diffondere le idee conservatrici. È stata in silenzio per qualche secondo. La telecamera ha inquadrato la poltrona, lei ha alzato lo sguardo e ha sussurrato una preghiera. Poi ha guardato in camera. Ha ringraziato le forze dell’ordine e i soccorritori che hanno cercato di salvare il 31enne, il suo staff, la Casa Bianca, il vicepresidente e la moglie.















