GLENDALE (ARIZONA) - Le immagini di Erika Kirk e dei suoi bambini di tre e un anno accanto al marito Charlie riempiono lo stadio di Glendale. La vedova 36enne adesso è la leader del movimento conservatore giovanile Turning Point USA fondato dal marito nel 2012 e arrivato a raccogliere 96 milioni di dollari l’anno in donazioni. La signora Kirk — così il suo staff chiede che sia identificata — ha accettato di fare un’intervista con il New York Times — una scelta non ovvia per una attivista conservatrice — nella quale dichiara che lascerà che sia il governo a decidere se perseguire la pena di morte contro il killer: «Non voglio il sangue di quell’uomo sul mio podio, perché quando andrò in Paradiso, Dio mi chiederà: “Occhio per occhio? È questo che si fa?”». Non vuole che una simile scelta le impedisca di riunirsi un giorno con suo marito.
Erika Kirk raccoglie l’eredità del marito: «L’assassinio un piano di Dio». Al collo la croce con il suo sangue
Il ruolo di «moglie devota». Lui diceva: «È la più conservatrice della coppia»















