"Il divieto di utilizzo dei cellulari a scuola rappresenta, a mio avviso, una scelta che va compresa nella sua profondità. Non è soltanto una misura disciplinare, ma un tentativo di restituire agli adolescenti uno spazio mentale ed emotivo libero dalle continue sollecitazioni tecnologiche", spiega Formoso. "La musica e le neuroscienze ci insegnano che il cervello si struttura in base alle esperienze: se un ragazzo cresce costantemente bombardato da notifiche, interruzioni e stimoli digitali, sviluppa una mente frammentata, più reattiva che riflessiva, più dipendente che autonoma. Il rischio è quello di sostituire il silenzio con il rumore, la concentrazione con la dispersione, la relazione reale con quella virtuale", continua l’esperto.
Scuola al via con il divieto di cellulare, lo psicologo Adriano Formoso: "Un grande atto educativo"
Lunedì 15 settembre inizia l'anno scolastico 2025-26 con tante novità apportate dal Ministero dell'Istruzione e del merito. La p...













