Per chi ha gestito gli anni drammatici del Covid col metro in mano e il vocabolario in tasca – come dimenticare le «rime buccali» che dovevano rappresentare gli estremi del distanziamento – per chi ha distribuito decine di migliaia di mascherine, controllato migliaia test e quarantene, per chi ha resistito alla Dad, oggi la questione della logistica degli smartphone degli studenti, che da quest’anno sono vietati anche alle scuole superiori, dovrebbe essere una passeggiata.