Armadietti o tasche a parete? Le scuole superiori si prepararono a vietare l’uso del cellulare durante le attività scolastiche. Il diktat del ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, dello scorso 16 giugno ha anticipato i lavori dei dirigenti scolastici e dei collaboratori più stretti per mettere in pratica “il divieto di utilizzo del telefono cellulare durante lo svolgimento dell’attività didattica e più in generale in orario scolastico”.
La salute e il benessere degli adolescenti
Ma non sarà facile dare forma concreta a una norma che gli studenti vivranno come una punizione. Anche se nella circolare di metà giugno Valditara motiva abbondantemente le ragioni che lo hanno indotto a prendere questa decisione. “Tale intervento”, scrive, “appare ormai improcrastinabile alla luce degli effetti negativi, ampiamente dimostrati dalla ricerca scientifica, che un uso eccessivo o non corretto dello smartphone può produrre sulla salute e il benessere degli adolescenti e sulle loro prestazioni scolastiche”.
I risultati dei test Invalsi
E i risultati dei test Invalsi sembrano dare proprio ragione all’inquilino di viale Trastevere: aumenta la quota di studenti delle superiori che si diplomano con scarsissime competenze in Italiano e Matematica.








