Era inevitabile che l’agenzia di rating Fitch, chiamata ad esprimersi sulla Francia venerdì in tarda serata, subito dopo la chiusura delle borse in America, abbassasse il suo giudizio sul debito pubblico di Parigi da AA- ad A+. Inevitabile perché i mercati finanziari già da tempo avevano sanzionato l’incapacità del presidente Emmanuel Macron e del suo esecutivo di minoranza di arginare il mostruoso deficit che sta facendo aumentare il debito pubblico transalpino a colpi di 200 miliardi all’anno. Il nuovo primo ministro Sébastien Lecornu, appena succeduto al dimissionario François Bayrou, ha quindi dovuto subire immediatamente la doccia fredda di un downgrading atteso. Il compito del nuovo primo ministro, come quello del suo predecessore, è oltremodo arduo perché i francesi non vogliono assolutamente rinunciare a vivere al di sopra delle loro possibilità come hanno fatto per decenni. E una coraggiosa riforma delle pensioni come quella fatta in Italia nel 2011-2012 da Mario Monti ed Elsa Fornero se la sognano. Nessun ceto vuole rinunciare ai propri privilegi. La situazione politica è ingessata e senza apparente via d’uscita, con le ali estreme populiste che soffiano sul fuoco del malcontento sociale e si oppongono a ogni taglio di spesa.
Francia declassata, Italia premiata dai mercati
Era inevitabile che l’agenzia di rating Fitch, chiamata ad esprimersi sulla Francia venerdì in tarda serata, subito dopo la chiusura delle borse in America, abbassasse il suo giudizio...














