Come dicevano nei telefilm di qualche tempo fa quando iniziava una nuova puntata? Negli episodi precedenti. Nella giornata di ieri vi abbiamo dato conto, proprio su queste colonne, delle dimissioni in massa del Partito Democratico di Pisa per l’esclusione di Sonia Luca assessore di Pontedera - comune della provincia pisana di circa 30mila abitanti- dalla lista dei dem in vista delle regionali in Toscana. Davanti a questo affronto gli esponenti locali del Pd non potendo salire sull’Aventino vista la lontananza hanno deciso, metaforicamente, di ritirarsi sul Monte Pisano.

La solita organizzazione ingarbugliata degna del miglior Filini. Liste e listini locali che dovevano comprendere quattro uomini e quattro donne ripartite in equa distribuzione tra schleiniani e bonacciniani - perché in Toscana il congresso ha visto i due sfidanti in parità- come il Manuale Cencelli impone. Ma le porte chiuse alla Luca hanno generato l’ennesimo mal di pancia in casa Pd. Il primo a cercare di metterci una pezza è stato il governatore, in cerca di conferma elettorale, Eugenio Giani. «Sono andato fisicamente a Pontedera ieri l’altro e ho offerto a Sonia Luca, visto il problema che c’è stato con il Partito Democratico, di essere nella mia lista». E invece nulla la mano tesa è stata prontamente rifiutata. Giani ha aggiunto che «lei preferisce continuare la sua battaglia, il suo impegno, che è l’impegno per la Valdera, nel Pd e io lo vivo con molto rispetto».