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Ultimo aggiornamento: 7:40

Ripartono le scuole, con molte novità dal punto di vista delle regole (telefonini soprattutto) e per quanto riguarda gli esami di maturità . Non molto nuovi sono i problemi, si ricomincia con il girotondo degli insegnanti, che verranno nominati più avanti e con edifici spesso malconci. Fortunatamente qualche istituto potrà annunciare un nuovo laboratorio e non l’installazione di un metal detector all’ingresso come avviene ormai da anni in molte scuole degli Stati Uniti. Ma questo è un altro discorso.

Anche la scuola sta risentendo degli aumenti del costo della vita, non si tratta solo dei libri (sempre di più e sempre più costosi) ma del materiale d’uso, quaderni e cancelleria oltre che dei costosissimi astucci e zainetti. Di come la scuola incida nel bilancio familiare, si sono accorte alcune catene di supermercati che praticano raccolte punti per sostenere le biblioteche, i laboratori o le palestre. Persino McDonald’s ha inaugurato un piccola sezione scuola, con dei kit, su un versante più giocoso. La scuola italiana resta un grande corpo che interessa milioni di persone, un abito usurato.

Da anni con Vivere con Lentezza abbiamo abbracciato il tema della scuola in India, sostenendo gli studi soprattutto delle ragazze e delle bambine di famiglie che altrimenti non consentirebbero gli studi delle loro figlie, ma da qualche anno stiamo cercando di sostenere gli studi anche di famiglie del nostro Paese che fanno fatica ad acquistare i libri. Non si tratta di grandi cifre (attorno ai 300-400 euro) rivolte soprattutto a situazioni per così dire di vicinato (piccoli paesi come Borgonovo e Pianello in Val Tidone, tutti in provincia di Piacenza). Non potendo disporre di risorse ingenti, abbiamo messo a punto un metodo che ci consente di arrivare dove davvero il bisogno esiste, senza sprechi.