Al Cretino Digitale che ironizza sul minuzioso testamento di Giorgio Armani, accusandolo di voler controllare le vite degli altri anche da morto, vorrei chiedere questo: c’è più generosità in chi non lascia scritto nulla, infischiandosene del fatto che gli eredi si scanneranno tra loro, oppure in chi si preoccupa di scongiurare il rischio che dopo la sua morte arrivi il diluvio delle carte bollate e il patrimonio si deprima e si disperda?
L'eredità di Armani | Il Caffè di Massimo Gramellini
No, la minuziosità del testamento di Armani non è segno della volontà di controllare le vite degli altri: è segno di cura dei particolari, e pensiero per gli altri. Il Caffè di Massimo Gramellini










