VENETO - Un’altra seduta a rischio per il consiglio regionale del Veneto. Dopo lo strappo sulla legge in tema di Resistenza, approvata da Lega e Forza Italia insieme a Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra e Movimento 5 Stelle, mentre i consiglieri di Fratelli d’Italia sono usciti dall’aula, ora un altro argomento spinoso: la commemorazione dei fucilati durante la Grande Guerra.
Si tratta della proposta di legge, di cui è primo firmatario il presidente del consiglio regionale Roberto Ciambetti, dal titolo: “Disposizioni per la ricerca storica sulle fucilazioni e la commemorazione dei fucilati durante la Prima guerra mondiale nel territorio della Regione Veneto”. Il testo sarà discusso in aula nella seduta di martedì prossimo. Ma c’è anche un altro provvedimento che rischia di spaccare nuovamente la maggioranza di centrodestra: la proposta di legge, di cui è primo firmatario e relatore il consigliere regionale leghista Giuseppe Pan, sull’istituzione dell’”Inno regionale del Popolo Veneto”. «La cortesia istituzionale per quanto ci riguarda è finita - dice il capogruppo di Fratelli d’Italia, Lucas Pavanetto -. Con la legge sulla Resistenza siamo usciti dall’aula, salvo poi sentirci dare lezioni di democrazia da chi utilizza la storia come clava per inseguire qualche voto a sinistra. Se Marzio Favero è un comunista della Lega, è un problema della Lega, non nostro. In ogni caso, con la proposta di legge sulla commemorazione dei fucilati durante la Prima guerra mondiale, non si ripeterà la nostra cortesia istituzionale: resteremo in aula, discuteremo e alla fine decideremo se votare a favore, contro o se astenerci. Qualche dubbio ce l’abbiamo, non a caso un anno fa in commissione ci siamo astenuti. Una decisione dobbiamo ancora prenderla, lo diremo e lo faremo in aula». Quanto all’inno dei veneti, il capogruppo di Fratelli d’Italia contesta la vaghezza del provvedimento: «Come si fa ad autorizzare la giunta regionale a individuare l’inno regionale? Anche in questo caso in commissione, ormai più di due anni fa, ci siamo astenuti, riteniamo che debba essere individuato un organismo che si occupi della materia. Tra i Rumatera e Mogol, ci saranno pure delle indicazioni».







