"Senza internazionalizzazione e tecnologia scientifica non c'è progresso.

Ma senza tutto ciò applicato alle imprese, non c'è futuro".

Lo ha sottolineato Marilù Faraone Mennella, membro del Comitato Nazionale Neapolis 2500, a margine della Conferenza degli addetti scientifici, spaziali ed esperti agricoli a Napoli.

"Neapolis 2500 è stato creato e voluto da un decreto governativo per celebrare i 2500 anni della città di Napoli e i quattro driver principali di questo decreto - vale a dire diplomazia, internazionalizzazione, cultura ed impresa - sono stati i pilastri delle giornate che abbiamo vissuto insieme", ha spiegato Faraone Mennella. In occasione dell'evento, il presidente del comitato e prefetto Michele di Bari, insieme a Faraone Mennella, hanno consegnato - anche a nome del Gruppo Mezzogiorno dei Cavalieri del Lavoro, dell'Unione Industriali Napoli e della Fondazione Mezzogiorno - al ministro degli Esteri Antonio Tajani, e alla ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini una riproduzione anastatica del Diario del Settimo Congresso degli Scienziati Italiani tenutosi a Napoli dal 20 settembre al 15 ottobre del 1845. Un evento vissuto esattamente 180 anni fa e "quasi un antesignano di quello che abbiamo vissuto in questi giorni", ha sottolineato Faraone Mennella. "Il nostro motto è Napoli oltre Napoli: un 'oltre' che significa futuro, perché i progetti che stiamo promuovendo e completeremo nel 2026 saranno il seme del futuro di questa città".