La collaborazione è il primo requisito del successo per l'industria aerospaziale e per produrre innovazione: lo ha detto Luigi Carrino, presidente del distretto tecnologico aerospaziale della Campania, nell'ambito della conferenza degli addetti scientifici e spaziali e degli esperti agricoli organizzata a Napoli dal ministero degli Esteri e in corso fino a domani.
"Vorrei sottolineare il grande lavoro che si fa per tenere insieme i pezzi del sistema, con imprese che sono eccellenti in diversi campi e che hanno imparato a collaborare, superando uno dei limiti della piccola industria, ossia di essere molto bravi ma singolarmente impegnati.
Il tema del distretto - ha rilevato Carrino - è di aver messo a lavorare insieme tante aziende, ognuna delle quali esperta in una particolare tecnologia", Uno de i risultati di questo lavoro di squadra è la tecnica per produrre microcellulosa in orbita: "Abbiamo recentemente vinto un bando per produrre tessuti nello spazio attraverso la produzione di microcellulosa da batteri, per cui portando pochi grammi di batteri riusciamo a produrre quintali di microcellulosa, che tra l'altro ha proprietà schermanti rispetto alle radiazioni cosmiche.
Questo - ha detto Carrino - mettendo insieme un'azienda campana dello spazio che ha sviluppato un contenitore per esperimenti che oramai viene usato costantemente per andare sulla Stazione Spaziale Internazionale con una startup che ha brevettato questo metodo per produrre microcellulosa".






