Quando, nel 2017, Jacinda Ardern si è candidata alla massima carica politica del suo Paese, la Nuova Zelanda, non ha avuto dubbi: «La gentilezza sarà il mio principio guida», annunciò decisa. Non sapeva ancora che nei cinque anni vissuti da Prima Ministra avrebbe dovuto affrontare uno degli attacchi terroristici più gravi che abbiano mai colpito lo stato dell’Oceania, la pandemia da Covid-19 e un pesante terremoto. Ma oggi, nella sua nuova vita — di ricercatrice e docente universitaria di politiche internazionali, attivista per l’ambiente e speaker in numerosi eventi —, conferma che quel principio guida iniziale, la gentilezza, è stato il perno intorno al quale costruire e far muovere non solo una carriera politica, ma una intera vita. E, soprattutto, per Ardern è nata lì la decisione più difficile, quella rinuncia alla premiership che nel 2023 l’ha portata ad annunciare le dimissioni davanti a cinque milioni di persone (tanti sono gli abitanti della Nuova Zelanda), ammettendo, in estrema sintesi: «Sono stanca».