"Io sono il vostro male assoluto, sono una donna libera, porto i tacchi da 12 centimetri, ci tengo al mio fisico, amo vestirmi bene".

Ecco il miglior ritratto di Daniela Santanchè fatto proprio da Daniela Santanchè.

Chapeau. Era il febbraio del 2005 e durante una mozione di sfiducia alla Camera la ministra sfidò, sicura e senza esitazione, chi la voleva dimissionaria a causa dei suoi problemi giudiziari. Quel giorno la 'pitonessa', sferrò il suo personale attacco con il suo personalissimo stile. Lo stile che l'ha definita da sempre personaggio.

Quel giorno, quando Montecitorio respinge la mozione di sfiducia alla ministra del Turismo con 204 no e 136 sì, lei arriva con un tailleur rosso fragola e borsa griffata. Immancabile borsa griffata, così come immancabili sono i texani nelle sue mise estive con tanto di cappelli da cowboy e gioielli esorbitanti. Da sempre Daniela Santanchè rivendica la sua volontà di essere quella che è: "sono l'emblema, lo rappresento plasticamente, tutto ciò che detestate. Voi non volete combattere la povertà volete combattere la ricchezza", disse rivolta ai banchi dell'opposizione con veemenza ricordato che lei "è quella del Twiga e Billionaire". E chi potrebbe mai scindere la figura di Daniela Santanchè dai due mondanissimi e costosissimi locali o dalle nevi di Cortina da dove armata di doposci di pelliccia e colbacco, postava ai suoi followers auguri e messaggi di buone feste natalizie. Stessa scena rivista poche settimane fa in occasione delle Olimpiadi, quando si è fatta fotografare doposci e maglione tirolese La sua è una vita passata tra politica e jet set. Le cene, le feste, i posti iconici di una Italia ricca e frequentata esclusivamente da ricchi fanno da sfondo alla sua carriera, anzi alle sue carriere. Da imprenditrice e politica.