Un passo indietro che ormai era divenuto inevitabile. La «Santa» si è dimessa. «Non ho difficoltà a dire “obbedisco” e a fare quello che mi chiedi», scrive il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, al premier, Giorgia Meloni.

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Prosegue la volatilità sui mercati dell’energia, nel flusso di notizie contrastanti sull’andamento della campagna militare e su possibili sforzi diplomatici. Ieri le quotazioni hanno subito una correzione, con cali marcati sia per il greggio sia per la benzina, sulla scia delle aspettative di una possibile apertura diplomatica tra Stati Uniti e Iran.

Sulla vicenda del noto chef costretto alle dimissioni è necessaria una riflessione più seria di quella condotta finora sui media.

Sul ponte sventola un foulard (di Hermès) bianco. Daniela Santanchè si è arresa dopo un giorno di pressioni da caccia F-16 in decollo e un anno di stillicidio più o meno sotterraneo di Giorgia Meloni, che a ogni avviso di garanzia ricevuto dal ministro del Turismo aveva un mancamento.