A meno che non intervengano profonde modifiche durante il confronto con Parlamento e Consiglio, la politica regionale europea così come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi non esisterà più.
Anzi, per quanto è scritto nella proposta di regolamento del “Fondo unico per la prosperità economica, territoriale, sociale, rurale e marittima sostenibile e per la sicurezza” (nome di cui nessuno si azzarda a fare l’acronimo) presentato dalla Commissione a metà luglio nella montagna di documenti che ha accompagnato la proposta del bilancio pluriennale 2028-2034 (MFF), bisognerà prendere atto che non ci sarà affatto una politica regionale UE.







