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I leader europei continuano a invocare quell'ordine internazionale come fosse immutabile, ma trascurano che la politica di violenza è ormai adottata anche da Paesi occidentali
L'episodio del presunto hackeraggio dell'aereo di Ursula Von der Leyen da parte di Mosca è la metafora dei rapporti tra Russia ed Europa: da un lato Bruxelles si ostina a credere nelle vecchie regole del diritto internazionale, dall'altro Mosca come Teheran, Hamas e gli Houti considera la violenza uno strumento legittimo di politica nazionale. Pechino non è da meno: moltiplica le esercitazioni per l'invasione di Taiwan e si scontra con Manila per territori senza base legale nella Convenzione Onu.
Sebbene siedano al Consiglio di Sicurezza, Russia e Cina non hanno mai realmente riconosciuto l'architettura globale post-bellica. I leader europei continuano a invocare quell'ordine internazionale come fosse immutabile, ma trascurano che la politica di violenza è ormai adottata anche da Paesi occidentali, basti pensare all'escalation a Gaza, all'attacco in Qatar di Tel Aviv o all'uso dei B-21 Usa contro i siti nucleari iraniani.






