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Ultimo aggiornamento: 8:27

Tutto solo al centro dell’area: uno stacco neppure tanto aggraziato ma abbastanza potente da mettere il pallone in gol. In quel Torino-Bari del 10 settembre di trent’anni fa il primo gol in maglia granata di Hakan Sukur. Era stato acquistato in estate Hakan, per sostituire in attacco il partente Silenzi: investimento importante da parte di Calleri, 5 miliardi di lire al Galatasaray. Figlio di mamma macedone e papà kosovaro, Hakan nasce il 29 luglio ad Adapazari, ma viene registrato solo il 1 settembre. Da bambino ama più il basket che il calcio: il parquet è meglio del fango e della terra, dirà, ma probabilmente a fargli amare più la pallacanestro sono anche gli estenuanti allenamenti cui lo sottopone papà Sermet, ex calciatore, che non gli risparmia lunghe e durissime sessioni sotto la neve. A dieci anni aveva vinto anche diversi campionati di basket giovanile, ma alla fine prevale la passione del papà, e Hakan entra nelle giovanili del Sakaryaspor. Sempre sotto l’occhio vigile del padre, che non gli risparmia critiche per errori o partite opache, diventa professionista ed esordisce in SuperLig segnando anche il suo primo gol non ancora maggiorenne.