Un giallo la cui soluzione si è delineata a tarda sera. Lo spostamento sulla provincia di Milano dei valori delle esportazioni di farmaci generati (pari a circa 1,8 miliardi di euro) nello stabilimento di Torre Annunziata (Napoli) di Novartis ha portato il risultato dell’export della Campania nei primi sei mesi del 2025 (rispetto allo stesso periodo del 2024) a un profondo rosso del 15,5%. Il peggior risultato tra tutte le regioni, secondo solo alla Sardegna (-17,3%) il cui commercio estero è condizionato dalla volatilità dei prezzi dei prodotti petroliferi che rappresentano il 76,6% di tutte le esportazioni.

In pratica l’export di farmaci dalla provincia di Napoli (sede dello stabilimento Novartis) alla Svizzera (dov’è c’è l’hub della multinazionale da dove vengono indirizzate tutte le esportazioni nel mondo) è passato nel solo secondo trimestre da 1,7 miliardi a nemmeno 50 mila euro (dopo peraltro una crescita da 1,4 a 1,8 miliardi nel primo trimestre del 2025). Numeri palesemente incompatibili con la realtà: lo stabilimento non aveva avuto tra aprile e giugno fermi di produzione, le esportazioni complessive della provincia di Napoli nel secondo trimestre riflettevano il dato della Svizzera, la seconda trimestrale del gruppo Novartis aveva numeri sulla produzione e la redditività incompatibili con la volatilizzazione di 1,7 miliardi di euro.