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Dalla carriera militare all’ascesa al Planalto, fino all’accusa di tentato golpe: il leader resta una figura divisiva che continua a influenzare la scena politica brasiliana

Jair Bolsonaro, ex capitano dell’esercito e presidente del Brasile dal 2019 al 2022, rimane una delle figure più polarizzanti della politica latinoamericana. A 70 anni, il leader della destra radicale si trova agli arresti domiciliari e affronta una condanna storica per tentato colpo di Stato, un passaggio che segna una cesura drammatica nella recente storia democratica del Paese.

La sua traiettoria politica è stata segnata da una retorica incendiaria, un costante richiamo ai valori militari e una narrativa anti-sistema che ha trovato ampio consenso in una società segnata da disuguaglianze e insicurezze. Eletto nel 2018 cavalcando l’ondata conservatrice, Bolsonaro ha imposto un’agenda incentrata su ordine, religione e libero mercato, pur mostrando scarsa attenzione per la protezione dell’Amazzonia e un atteggiamento negazionista durante la pandemia di Covid-19, elementi che hanno provocato critiche diffuse anche a livello internazionale.