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La giudice Cármen Lúcia si unisce ai voti di Moraes e Dino contro l’ex presidente, che rischia oltre 40 anni di carcere

La Prima sezione della Corte Suprema brasiliana ha raggiunto la maggioranza necessaria per condannare l’ex presidente Jair Bolsonaro con l’accusa di tentato colpo di Stato e altri reati correlati. Dopo il relatore del caso Alexandre de Moraes e l’ex ministro della Giustizia Flávio Dino, anche la giudice Cármen Lúcia ha votato per la colpevolezza, affermando che “Jair Messias Bolsonaro ha commesso i reati che gli sono stati attribuiti in qualità di leader dell’organizzazione criminale”.

Lúcia ha sottolineato che già dal 2021 il Brasile è stato teatro di pratiche “spurie” mirate a scardinare il regime democratico, fino a culminare nell’assalto dell’8 gennaio 2023 ai palazzi del potere di Brasilia da parte dei sostenitori radicali di Bolsonaro. “Non è stato un evento banale dopo un pranzo domenicale — ha detto la giudice — la democrazia brasiliana non ha vacillato. E ora è il momento del giudizio”.