La Prima sezione della Corte Suprema brasiliana ha raggiunto la maggioranza per condannare l'ex presidente Jair Bolsonaro per tentato colpo di Stato e altri reati connessi, rendendo quasi certa una lunga pena detentiva. Il giudice Carmen Lucia è stato il terzo dei cinque giudici a ritenere il 70enne leader di estrema destra colpevole di aver complottato per riconquistare il potere dopo la sua sconfitta alle elezioni del 2022 contro Luiz Inacio Lula da Silva. Insieme a lui, sono stati condannati tre generali, un ammiraglio, un tenente colonnello e due civili. Insieme alla giudice Cármen Lúcia hanno votato a favore della condanna il relatore del caso, Alexandre de Moraes, e l'ex ministro della Giustizia, Flávio Dino.
"Ho accertato che Jair Messias Bolsonaro ha commesso i reati che gli sono stati attribuiti in qualità di leader dell'organizzazione criminale", ha affermato Lucia poco meno di due ore dall'inizio del suo voto. Ieri il giudice Luiz Fux aveva chiesto l'assoluzione dell'ex capo di Stato e l'annullamento del processo perché - aveva affermato - la Corte suprema non è il foro competente. La togata ha indicato che dal 2021 il Brasile ha affrontato una serie di pratiche "spurie" volte a infrangere il regime democratico, azioni che "hanno seminato il seme maligno dell'antidemocrazia", culminando nell'insurrezione bolsonarista dell'8 gennaio 2023. L'attacco ai palazzi della democrazia di Brasilia, "non è stato un evento banale dopo un pranzo domenicale (...) La democrazia brasiliana non ha vacillato. E ora è il momento del giudizio", ha dichiarato la giudice.










