Gli studenti italiani sono sempre più fragili e lo psicologo scolastico rappresenta una figura chiave per intercettarne il disagio o meglio ancora prevenirlo. Un professionista che nel suo lavoro incontra ancora troppe difficoltà e che andrebbe 'istituzionalizzato', valorizzato e potenziato. E' quanto emerge da uno studio a cui ha partecipato l'Ordine degli psicologi della Lombardia. Con l'obiettivo di “diffondere la consapevolezza che la scuola sia un contesto chiave per la prevenzione del disagio, la promozione della salute psicologica e la costruzione di un ambiente favorevole allo sviluppo, non solo per studenti e studentesse, ma anche per il corpo docenti, le famiglie e tutto il personale scolastico”, l'Opl ha attivato un gruppo di lavoro dedicato, spiega l'Ordine in una nota. “Un investimento lungimirante per rendere lo psicologo scolastico una presenza quotidiana nella scuola, al servizio della collettività”.
Analisi corale
Tra i compiti affidati al gruppo: “Il monitoraggio continuo dei servizi attivati sul territorio per rilevare bisogni, criticità e buone pratiche; la produzione di materiali informativi e linee guida in coerenza con le indicazioni del Cnop”, il Consiglio nazionale Ordine psicologi, “per definire ruoli, competenze e modalità di intervento; il dialogo istituzionale costante con Regione e provveditorati per promuovere l'integrazione della figura dello psicologo nel sistema educativo; la valorizzazione delle competenze professionali già presenti, anche attraverso supporto alla partecipazione ai bandi e condivisione di risorse operative”.







