La partita è iniziata. La scacchiera è davanti a te. Hai mosso il cavallo in C3. Perché hai fatto quell’apertura? Quali sono i vantaggi di una simile mossa? E quali invece gli svantaggi? Quali altre mosse potresti fare per aprire una breccia nella difesa dei neri? Te lo spiega “ShashGuru”, il programma di intelligenza artificiale in grado di analizzare e commentare in tempo reale, mossa dopo mossa, le partite a scacchi e che verrà usato per la prima volta in occasione dell’Alma Mater University Chess Tournament, un torneo che vedrà la partecipazione di squadre provenienti da atenei di vari Paesi del mondo e che si svolgerà a porte chiuse dal 12 al 14 settembre nella bellissima aula magna della Biblioteca Universitaria di Bologna (Bub).

Quale ulteriore novità, per la prima volta per un programma di AI, ShashGuru premierà la “partita più bella”. Realizzato con il supporto tecnologico di Intel, ShashGuru è stato l’oggetto della tesi di laurea triennale in Informatica di Alessandro Libralesso, studente dell’Università di Bologna. «Ho progettato ShashGuru sull’idea originale del mio relatore, il professor Paolo Ciancarini (coordinatore di un gruppo di ricerca sull’AI applicata ai giochi e uno dei partecipanti del torneo, ndr) - ha detto Alessandro Libralesso -Ho combinato una versione personalizzata del motore scacchistico “Stockfish”, realizzata dall’ingegnere e Maestro Internazionale Andrea Manzo, con un modello di intelligenza artificiale per il linguaggio. In questo modo è nato un sistema che non si limita a calcolare la mossa migliore, ma ragiona su di essa e la spiega con parole semplici, proprio come farebbe un bravo insegnante», ha aggiunto. Le scacchiere elettroniche messe a disposizione per il torneo sono dotate di un apposito software interno in grado di registrare tutte le mosse. Una risorsa essenziale da cui ShashGuru potrà ricavare tutte le informazioni necessarie per commentare le partite.