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C’è molto in palio: il giallorosso vuole continuità e la prima vittoria con una big, il bianconero la Champions e il rinnovo
Sono tra i maestri della serie A. Gasperini e Spalletti vantano insieme oltre 1200 panchine in serie A, hanno la stessa idea di calcio («io e lui ci somigliamo per quanto riguarda la ricerca della qualità», così ieri il tecnico giallorosso) e quest’anno inseguono lo stesso obiettivo, quella piazza Champions che fa ormai la differenza anche sui conti del club.
La sfida diretta di stasera all’Olimpico è un passaggio chiave, se non decisivo, di questa corsa che gli allenatori di Roma e Juve vivranno da ex. Gasp ricorda con piacere il periodo in bianconero con le giovanili («una palestra incredibile »): un decennio da giocatore e un altro da allenatore con la vittoria del Torneo di Viareggio nel 2003 prima del debutto tra i prof a Crotone e l’inizio di una splendida carriera; due i cicli di Spalletti in giallorosso: il primo durato quattro stagioni con tre trofei (due Coppe Italia e una Supercoppa), il bis di appena un anno e mezzo carico di veleni e rimpianti tra il record di punti e di gol segnati senza titoli e la cattiva gestione della questione Totti, che ora sta per tornare da dirigente.






