Una canzone, un cortometraggio e tre fiabe illustrate racchiuse in un libro per raccontare una malattia, l’Alzheimer, ma anche una storia d’amore e di cura, quella di Graziella e Luigi, i nonni di Michele Bravi.

Il cantante umbro ha dato vita a Lo ricordo io per te in collaborazione con Airalzh, Associazione italiana ricerca Alzheimer onlus, presieduta da Alessandra Mocali. Il progetto si conclude con l’uscita, prevista il 30 settembre, del terzo e ultimo capitolo, «un libro per bambini, ma anche per adulti che devono raccontare la malattia ai bambini», come afferma il cantante. Per ogni copia venduta, 1 euro verrà devoluto ad Airalzh. Ad aprile erano stati pubblicati la canzone e il video (con Lino Banfi e Lucia Zotti) che raccontano il giorno in cui la nonna di Bravi, affetta da Alzheimer, riconosce suo nonno per l’ultima volta, nel momento in cui si scambiano nuovamente le promesse di matrimonio. Il cortometraggio è anche diventato lo spot di Airalzh per la raccolta fondi.

Come è nata l'idea del progetto?E perché ha deciso di strutturarlo in questo modo?

«Tutto è partito dalla canzone. L'idea si è autogenerata. Inizialmente non doveva essere veicolata in tre vocabolari. Ho scritto la canzone in un modo molto visivo, recuperando i miei ricordi, come il momento delle promesse che ho raccontato nel cortometraggio: quando avviene questa celebrazione, mia nonna ritorna un attimo ad avere contezza del tempo presente. Lino Banfi ha avuto la stessa esperienza con la moglie Lucia, anche lei affetta da Alzheimer. L'idea del libro, invece, è venuta dopo, quando ho incontrato Airalzh. È una traduzione metaforica di come mio nonno mi ha raccontato la malattia. Il mio mondo creativo parte dal rapporto con i miei nonni. Da piccolo mia nonna diceva che era meglio risparmiare i soldi della merenda per andare al cinema. Il progetto è la sintesi di tre linguaggi artistici che ho incontrato grazie a loro».