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Nella notte tra il 9 e il 10 settembre la Polonia ha abbattuto diversi droni russi che stavano attraversando il suo spazio aereo, durante un attacco della Russia contro l’Ucraina occidentale. Non ci sono state persone uccise né ferite, ma il primo ministro polacco Donald Tusk ha comunque detto che si tratta di una violazione grave della sicurezza del paese e ha fatto sapere che ricorrerà all’articolo 4 del trattato della NATO, che prevede di avviare “consultazioni” tra i paesi dell’alleanza per decidere eventuali provvedimenti.

La NATO è la più grande alleanza militare del mondo: ne fanno parte 32 paesi, tra cui l’Italia, gli Stati Uniti e appunto la Polonia. Tecnicamente è un’alleanza militare difensiva: il trattato che la costituisce, firmato nel 1949, prevede alcuni obblighi di assistenza tra i paesi membri per rispondere a minacce militari e per difendersi in caso di attacco. I due articoli più importanti in questo senso sono il 4 e il 5, che parlano rispettivamente dell’avvio di consultazioni tra gli alleati e della mutua difesa.

L’articolo 4 è molto breve e sintetico, e in sostanza prevede che ogni stato membro possa rivolgersi al Consiglio Nord Atlantico (il principale organo decisionale della NATO, a cui partecipano i rappresentanti di tutti i paesi membri) se si sente minacciato, o in generale se vuole discutere di qualunque questione relativa alla propria sicurezza e integrità. Il testo è piuttosto vago: