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11 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 10:21

Sequestrato il cantiere per la pista da sci di Coppa del Mondo a Livigno. Dopo i ritardi nella costruzione del parcheggio interrato al Mottolino, le contestazioni dei fornitori che non sono stati pagati e il rinvio della gara d’appalto della cabinovia di collegamento tra due versanti, un’altra grana olimpica si abbatte sul Piccolo Tibet. È stato beneficiato da una pioggia di milioni di euro per realizzare le opere dei Giochi invernali 2026 e si è offerto, in aggiunta, di ospitare una gara di Super G maschile valida per la Coppa del Mondo 2025-26, sostituendo temporaneamente la pista Stelvio di Bormio che sarà indisponibile visti i lavori in corso per preparare le gare delle Olimpiadi che si terranno a febbraio.

L’annuncio che Livigno era stata scelta per la prima volta come sede di gara risale a giugno, adesso però è arrivata la doccia fredda. In località Costaccia sono iniziati i lavori per prolungare la pista, così da renderla compatibile con le caratteristiche tecniche richieste per una manifestazione del genere. Il 9 settembre si sono presentati a quota 2.375 i carabinieri forestali del Nucleo di Sondrio e della stazione di Bormio. Hanno notificato un decreto di sequestro penale del cantiere, che porta la firma del comandante della stazione, in qualità di agente di polizia giudiziaria, per un’indagine preliminare condotta dal sostituto procuratore Daniele Carli Ballola. Deve accertare se esistano e siano regolari gli atti che autorizzano l’intervento ambientale. Un esposto ha infatti denunciato come siano in corso lavori di movimentazione terra, ma l’area non sia stata delimitata come richiesto dalle norme e come non compaia nemmeno un cartello con le indicazioni delle autorizzazioni edilizie.