Fra i «7 dei più deliziosi festival del raccolto autunnale in Europa» c’è la Fiera Nazionale del Marrone. A sostenerlo, in un articolo appena uscito sull’edizione on line a firma della giornalista Ingrid K. Williams, è l’autorevole New York Times. L’evento dedicato alla castagna cuneese, in programma da venerdì 17 a domenica 19 ottobre, è citato insieme ad altre manifestazioni dedicate al cibo in Europa, fra cui il Mercato dell'Aringa del Baltico di Helsinki (Finlandia), il festival del tartufo di Buzet (Istria) e quello delle zucche di Ludwigsburg (Germania), il più grande del mondo.

«Questa provincia (Cuneo ndr) del nord-ovest italiano, al confine con Francia e Svizzera ai piedi delle Alpi, è rinomata per i suoi vini Barolo, la cucina ricca e le specialità locali, tra cui il tartufo bianco e le castagne – si legge nell’articolo firmato da Williams, una collaboratrice del settore Viaggi che già in passato si era occupata di raccontare altre bellezze italiane fra cui anche Grinzane Cavour e il suo castello, e ha intervistato l’assessora comunale alle Manifestazioni Sara Tomatis -. Queste ultime, una specialità della città di Cuneo conosciuta come il “gioiello d'autunno”, sono celebrate durante uno dei festival più grandi della regione». Dopo un breve accenno alla storia della fiera, nata nel 1936, viene specificato ai lettori statunitensi che «le persone addette a cucinare le caldarroste usano padelle di metallo con manici lunghi, grandi quanto una gomma d’auto e forate sul fondo, per lanciare in aria le castagne sopra le fiamme vive». Per invogliare a fare due passi per via Roma e piazza Galimberti, definita «la piazza centrale circondata da maestosi edifici neoclassici», un elogio alla «castagna di Cuneo, conosciuta per il suo sapore dolce e delicato e la consistenza croccante, non l’unico prodotto in mostra alla fiera»; segue un elenco di eccellenze del territorio, come il tartufo d’Alba, il Castelmagno, le birre artigianali, i vini. La fama dei prodotti piemontesi oltre oceano è confermata dai dati Istat e da Unioncamere: i prodotti alimentari rappresentano il 14.3% del ricavo delle esportazioni, dietro ai mezzi di trasporto e ai prodotti della meccanica. L’8,3% dell’export piemontese è diretto negli Usa, che sono il terzo paese con più import piemontese dietro Francia e Germania. Solo la provincia di Cuneo contribuisce per il 18,5% all’export regionale, con 11 miliardi.