Continua il "processo del secolo" in Brasile contro l'ex presidente Jair Bolsonaro.

Oggi, in un lungo intervento di oltre 10 ore, il giudice della Prima sezione della Corte Suprema brasiliana (Stf), Luiz Fux, ha segnato una svolta inaspettata: è stato il primo magistrato, dopo i voti di condanna di Alexandre de Moraes e Flávio Dino, a votare a favore dell'assoluzione di Bolsonaro.

"Non c'è colpo di Stato senza che il governo eletto venga effettivamente rovesciato", ha dichiarato Fux, aggiungendo che la Corte Suprema non ha giurisdizione per giudicare Bolsonaro, ormai privo del cosiddetto "foro privilegiato", il meccanismo costituzionale che attribuisce competenze giudiziarie speciali alle alte cariche dello Stato.

Secondo il magistrato, tutti gli atti procedurali compiuti finora sarebbero quindi nulli.

Dopo aver illustrato a lungo la "totale assenza di prove", Fux ha assolto l'ex presidente da tutti e cinque i reati contestati dalla Procura generale: tentativo di colpo di Stato, abolizione violenta dello Stato di diritto, associazione a delinquere, danni al patrimonio pubblico e deterioramento di beni vincolati.