«La crisi degli oppioidi in America non è finita. Dobbiamo rimanere vigili per affrontare questo annoso problema in modi nuovi. I medici hanno bisogno di più alternative ai farmaci oppioidi per i pazienti che soffrono di dolore cronico». Così Marty Makary, commissario della Food and Drug Administration (Fda) cioè l’agenzia regolatoria dei farmaci negli Stati Uniti, motiva le nuove linee guida appena redatte per limitare l’abuso ancora oggi dilagante nel Paese di questi medicinali. Che malgrado il giro di vite imposto negli ultimi anni rispetto a quella che è stata decretata come la più grave emergenza di salute pubblica del Dopoguerra negli Usa, continuano a mietere vittime.

Poche le alternative

Nonostante i recenti cali nei consumi, spiegano dalla Fda nel presentare il nuovo provvedimento, gli oppioidi rimangono comunemente prescritti a circa 1 adulto su 5 negli Stati Uniti che convive con dolore cronico, poiché le alternative efficaci sono limitate. Nell’ambito della sua più ampia strategia per affrontare la crisi degli oppioidi, l’Agenzia Usa ha quindi pubblicato una bozza guida intitolata “Sviluppo di analgesici non oppioidi per il dolore cronico”, mirata ad accelerare trattamenti sicuri ed efficaci non oppioidi e a ridurre l’abuso di oppioidi correlato alla prescrizione.