Nel corso di una conferenza online, organizzata dall'Organizzazione degli Stati Americani (Osa), è stato ufficialmente lanciato il progetto con cui l'Italia intende contribuire al rafforzamento dei sistemi di allerta rapida sulle droghe dei Paesi latinoamericani e caraibici.

La diffusione di oppioidi sintetici, tra cui il fentanyl, della cocaina rosa e di altri pericolosissimi stupefacenti costituisce una questione di salute pubblica e di sicurezza in tutto l'Emisfero Occidentale.

L'Osservatore Permanente italiano presso l'Osa Roberto Nocella ha indicato che il problema delle droghe emergenti non conosce frontiere e che l'Italia è già attiva ai fini del loro contrasto in ambito Ue, Onu e G7.

Nel contesto dell'Osa, l'Ambasciatore Nocella ha spiegato come l'Italia già finanzi da anni progetti volti al reinserimento sociale delle persone che hanno fatto uso di droga.

La prevenzione - ha aggiunto - rimane tuttavia cruciale ed è per questa ragione che "il Ministero degli Esteri italiano ha inteso finanziare un progetto innovativo per il rafforzamento dei Sistemi di allerta rapida latinoamericani e caraibici attraverso una collaborazione con le strutture corrispondenti italiane, in un'ottica non solo di assistenza tecnica ma anche di reciproco scambio".