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In Nepal l’esercito ha imposto il coprifuoco e assunto il controllo della sicurezza dopo proteste violente che hanno causato 25 morti e le dimissioni del premier Oli
In Nepal la situazione è sempre più critica. Non si placano le proteste anti governative che hanno fin qui provocato 25 morti e 633 feriti. L'esercito ha imposto da oggi in tutto il Paese misure di sicurezza restrittive e il coprifuoco serale a partire dalle 5 del pomeriggio. Ogni forma di manifestazione, vandalismo, incendio o assalto a persone o proprietà verrà considerato dalle autorità alla stregua di un'attività criminale. "Queste misure sono necessarie per evitare gli incidenti causati dalle agitazioni. Ci sono anche seri rischi di stupri e di attacchi violenti agli individui", hanno spiegato le forze armate in un comunicato. A causa dell'emergenza in corso i militari hanno assunto responsabilità temporanee di ordine e sicurezza. L'escalation di violenza ha costretto il primo ministro, KP Sharma Oli, a dimettersi.















