Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
La strage degli alpinisti in due incidenti separati
Sei ore di fuso che confondono le comunicazioni, un'altra notte all'addiaccio dopo la terribile ondata di maltempo e connazionali morti e dispersi, nei due punti in cui una tempesta inattesa e funesta ha colpito diverse valli dell'Himalaya. Sulla parete dello Yulang Ri (5630 metri), ieri si è avuta la certezza che sono tre i connazionali colpiti dalla valanga che ha devastato, giorni fa, il campo base ed almeno uno dei campi superiori che conduce anche alla vetta del Dolma Khang, quota 6.332.
Fra le sette vittime accertate ci sono il tedesco Jakob Schreiber, il francese Christian Andre Manfredi e due guide nepalesi Padam Tamang e Mere Karki. Con loro sono stati confermati, purtroppo, anche il nome di Paolo Cocco, 41enne fotografo abruzzese, in passato vicesindaco di Fara San Martino. Ed in serata anche la morte di Marco di Marcello, 37 biologo di Teramo, è stata resa ufficiale dal presidente della Regione Marco Marsilio. Per tutta la giornata per lui si erano rincorse le speranze: i parenti confermavano che il segnale del radiosatellitare avesse continuato ad aggiornarsi ogni 4 ore.







