Tutta colpa di una proteina tallone d'Achille, che depotenzia la capacità di farsi scudo contro i virus. Ecco perché per gli anziani l'influenza è più mortale. Lo ha scoperto un team di scienziati autori di un nuovo studio pubblicato sulla rivista Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences). Gli esperti hanno osservato che le persone in età avanzata producono una proteina glicosilata - chiamata apoplipoproteina D (ApoD) -, coinvolta nel metabolismo lipidico e nell'infiammazione, a livelli molto più elevati rispetto alle persone più giovani. E ciò riduce la capacità di resistere alle infezioni virali, con conseguente peggioramento della malattia. Per questo, evidenziano, gli anziani hanno maggiori probabilità di soffrire di influenza grave. Peccato che il feeling degli italiani con il vaccino anti-influenzale continua a non sbocciare. Alla vigilia di una nuova stagione influenzale, dopo quella di 16 milioni di casi dell'anno scorso, è emerso che nell'ultima campagna vaccinale si è “protetto” solo un italiano su cinque e in particolare soltanto poco più di metà degli over 65, i più fragili ed esposti ai rischi dei virus.
L'obiettivo della ricerca: capire perché anziani più fragili per influenza







