TREVISO - L’influenza sta picchiando in modo pesantissimo. Solo nell’ultima settimana 13 anziani sono morti nella Marca a causa di broncopolmoniti, partite proprio dopo essere stati colpiti dai virus influenzali. Non sono bastate le corse in pronto soccorso e i seguenti ricoveri nei reparti degli ospedali, anche in terapia intensiva. Alla fine i problemi respiratori si sono rivelati troppo gravi. «Il 60% non era vaccinato - fa il punto Francesco Benazzi, direttore generale dell’Usl della Marca - e purtroppo ci sono forme pesanti che possono rappresentare un problema in particolare per le persone più fragili».
L’improvviso aumento dei decessi ha messo in difficoltà anche gli obitori. Tra Montebelluna e Castelfranco, ad esempio, negli ultimi cinque giorni le strutture sono state costrette ad accettare esclusivamente le salme provenienti dagli stessi ospedali, da incidenti stradali e da delitti, per le quali è indispensabile il nulla osta dell’autorità giudiziaria. Le porte sono invece rimaste chiuse per le persone mancate a casa, senza rischi per la salute pubblica. «Ma da ieri la situazione è tornata alla normalità», assicurano dall’azienda sanitaria trevigiana.
Influenza K, postumi fino a 15 giorni: anziani a rischio terapia intensiva. Pregliasco: «Tosse e febbre tra gli strascichi»














