SAN DONÀ - Quattromila contagi nell'ultima settimana e tre persone finite in rianimazione. L'impennata dell'influenza ha portato a questi significativi numeri di contagio nel Veneto Orientale, area di circa 220mila abitanti “coperta” dall'Ulss 4 dal punto di vista sanitario. «L'epidemia sta salendo anche nel nostro territorio - interviene Anna Pupo, direttore del Dipartimento di prevenzione - e contiamo di avere il picco più alto subito dopo Natale a causa dei contagi per i contatti tra parenti e amici. Una seconda fase importante sarà al rientro a scuola, per il medesimo motivo».

Nell'ultima settimana, dunque, ci sono stati 4mila nuovi contagi. Tra i casi da evidenziare, quelli di tre pazienti sui 40 anni, con problemi di salute, per i quali si è dovuti ricorrere al ricovero nel reparto di rianimazione, in quanto bisognosi di sostegno alla respirazione. Secondo Pupo, quest'anno la diffusione più importante è stata anticipata di un mese. «Principalmente perchè circola un virus con una variante inaspettata, non compresa nel vaccino, il cui effetto è più attenuato. La vaccinazione rimane comunque molto importante, soprattutto per le persone più fragili, in quanto attenua l'effetto del contagio, soprattutto per coloro che hanno, ad esempio, problemi cardiocircolatori, anziani e persone malate in generale».