Rieccola, puntuale come ogni anno. L’influenza torna a fare capolino ma per ora a tenere la scena è il Rhinovirus: il virus del raffreddore, stranoto ma non per questo innocuo. Anzi: è il responsabile di una vera e propria strage, in senso metaforico, di nasi, gole e vie respiratorie in generale.

Monitoraggio attivo in Piemonte

Da metà ottobre i medici sentinella della rete RespiVirNet del Piemonte hanno iniziato l’attività di monitoraggio coordinati dal Seremi, il Servizio di epidemiologia regionale. Nelle prime settimane della sorveglianza stagionale, l’incidenza delle infezioni respiratorie acute in Piemonte risulta lievemente superiore rispetto allo stesso periodo della stagione precedente e si mantiene nella fase di intensità bassa, nei bambini più piccoli resta ancora su livelli basali.

79 mila casi stimati da metà ottobre

Da metà di ottobre si stimano circa 79 mila casi nella popolazione piemontese, di cui 38 mila nell’ultima settimana. Il virus attualmente più diffuso è quello del raffreddore - il Rhinovirus, appunto -, mentre la circolazione del Covid e di altri virus respiratori è meno frequente. Ancora limitata, al momento, la circolazione dell’influenza.