Parola d’ordine, tra i medici: «Cautela». Anche in Piemonte i pronto soccorso continuano ad essere sotto pressione, e i medici di famiglia sotto assedio. Ma per la prima volta i contagi da virus respiratori, in primis l’influenza, sono stabili o in calo. Un indizio: l’inizio della fine? Presto per dirlo. Anche così, è parere comune che l’epidemia abbia raggiunto il famoso “picco”, cioè il culmine dell’ascesa, e che da fine mese cominci gradualmente a scendere, non prima di avere seminato altri malati.
Intensità in calo, soprattutto tra i bambini
Emblematico, da questo punto di vista, l’ultimo report del Seremi, il Servizio di epidemiologia regionale, e il primo dopo le lunghe festività. «L’incidenza delle infezioni respiratorie acute risulta pressoché stabile rispetto alla settimana precedente e si colloca attualmente su un livello di intensità basso – si legge –. A partire dalla metà di dicembre si è osservata una progressiva riduzione dell’incidenza, con il passaggio da un livello di intensità alto a basso. Nella popolazione pediatrica si regista un netto calo nelle ultime tre settimane mentre negli adulti e negli anziani l’andamento appare sostanzialmente stabile».
L’incognita dopo le festività







