Sono in tutto quattro le mozioni sull'aumento delle spese militari presentate dalle opposizioni (Pd, M5S, Avs, Azione e Iv). Il governo ha dato parere contrario a tutti i testi. La maggioranza non ha presentato una propria mozione. Questo per non rischiare di spaccarsi. Tra i più critici dentro alla maggioranza c’è la Lega. Anche se in mattinata il capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari, ha escluso che il Carroccio possa votare le mozioni di M5S e Avs contro l'aumento delle spese militari. "Assolutamente no, anche perché le due mozioni di M5S e Avs di fatto chiedono di rompere l'accordo preso tra i paesi Nato, di non arrivare al 5% delle spese militari" a cui "noi non siamo contrari – afferma - Noi vogliamo essere saldamente legati all'Alleanza atlantica, queste mozioni" sostanzialmente "chiedono di uscire dalla Nato". Secondo la segretaria del Pd, Elly Schlein, "il governo non presenta alcun emendamento perché sono divisi tra loro e questo rischia di danneggiare il nostro paese. Potevano fare chiarezza presentando una loro mozione e non sono riusciti a farlo".
Avs e 5S, no al riarmo. E tentano la Lega
di Giovanna Vitale
Il centrosinistra in ordine sparso
Il centrosinistra, invece, arriva nell'emiciclo di Montecitorio in ordine sparso: diverse mozioni, una per partito. Il Pd, che ha limato fino all’ultimo il suo documento, cercando una sintesi tra le diverse anime del partito, chiede di "sostenere, nelle sedi opportune, la posizione di non adesione all'obiettivo del 5% del Pil destinato alla spesa militare in ambito Nato e intraprendere un percorso analogo a quello della Spagna, promuovendo un dialogo all'interno dell'Alleanza che valorizzi il principio della condivisione equilibrata degli oneri, tenendo conto delle diverse capacità economiche e delle specificità di ciascun Paese membro e che favorisca un approccio multilaterale alla sicurezza che includa, oltre alla dimensione militare, strumenti di diplomazia, cooperazione civile e prevenzione dei conflitti, in coerenza con gli interessi nazionali e con l'impegno dell'Italia per la pace e la stabilità internazionale". E, secondo quanto si apprende da fonti dell'assemblea del gruppo Pd alla Camera, i dem voterano la propria mozione mentre si astengono su quelle di Avs, M5S e Iv e voteranno contro la mozione di Azione.







