Cercare gli accordi necessari per la finanziaria 2026, poi quelli per le decisioni dei prossimi mesi: questa la missione affidata da Emmanuel Macron al fedelissimo Sébastien Lecornu, ministro della Difesa.

Negoziare, mediare, trovare soluzioni per ampliare la maggioranza, ancora prima di comporre il governo: il percorso chiaramente indicato nella nomina, impone a Lecornu - che secondo i suoi collaboratori ha tutte le qualità del mediatore - di trovare intese ancora prima di cominciare a governare.

Trentanove anni, ex Républicains passato nella squadra di Macron fin dall'inizio dell'avventura all'Eliseo, 7/o premier nei due mandati del presidente, dovrà dunque misurarsi con il rebus di rendere governabile un Paese in cui manca una maggioranza chiara, un compito nel quale ha fallito il predecessore Bayrou. Dovrà provare a sopravvivere di fronte a un'Assemblée Nationale estremamente frammentata e surriscaldata dagli ultimi scontri. Le prime reazioni alla nomina di Lecornu danno un'idea del clima che attende il giovane premier: "L'ultima cartuccia del macronismo", grida furiosa Marine Le Pen, "una triste commedia" risponde all'estremo opposto Jean-Luc Mélenchon.

Per approfondire

Agenzia ANSA