Parlare di stile quando arriva una nuova Ferrari è sempre molto complicato. Un po’ perché le Rosse hanno sempre avuto stilemi di rottura con il passato (e questa che si chiama Testarossa ci richiama alla mente quelle fiancate pazzesche con i radiatori laterali e la linea squadrata di quei geni della Pininfarina) un po’ perché queste sono macchine che rispondono a criteri di estetica e bellezza tutti propri. Chiaro, i nostalgici le vorrebbero piene zeppe di citazioni storiche, con i 4 fari tondi dietro, la griglia di alluminio davanti e così via. Ma il progresso impone le sue leggi.

Ecco la nuova Ferrari 849 Testarossa: tutte le immagini

E parlare di una nuova Ferrari è come provare a descrivere un temporale: puoi contarne i fulmini, misurarne i tuoni, ma la sua essenza ti sfugge, resta qualcosa di selvaggio e inafferrabile. La 849 Testarossa, ultimo capitolo di una saga che da decenni fa palpitare i cuori e svuotare i portafogli, non fa eccezione.

È una macchina che, come tutte le Rosse, cerca di spostare l’asticella più in su. E lo fa, con una prepotenza estetica e tecnologica che lascia poco spazio alle nostalgie, anche se i nostalgici – e come biasimarli – già mugugnano per l’assenza dei quattro fari tondi posteriori o della griglia d’alluminio che profumava di anni Sessanta.