L’ultima nata di Maranello non vuole ricalcarne gli stilemi, ma la portata innovativa del disegno, che si concretizza al massimo nelle sponde di canalizzazione dell’aria al di sopra delle portiere, realizzate dallo stampaggio a caldo di un unico pannello. Se proprio si vuole ricercarne un legame stilistico con il passato bisogna guardare alla 512S, per via del doppio codone che caratterizza il posteriore della vettura. Non è un richiamo o una citazione, ma una soluzione funzionale a una potenza di 1050 cavalli: 830 termici e 220 dai tre motori elettrici, che offrono anche 25 km di autonomia a zero emissioni per l’uso cittadino.
Il ritorno della Testarossa: Ferrari presenta la nuova 849
La Testarossa è tornata. Per la precisione 849 Testarossa, il nome scelto da Ferrari per la sua ultima creatura. Iconica già al lancio, ...









