PADOVA - Via Bezzecca riparte dopo la chiusura del famoso passaggio a livello. E lo fa ripartendo dalla storia della fabbrica di talco, la Kofler. Domenica 21 settembre si trasformerà in un vivace borgo a cielo aperto con il primo appuntamento di "Borgo Borotalco", progetto di rigenerazione urbana promosso dal Comune di Padova e dall'Ets Leonardo Da Vinci. Con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell'ambito del bando "Luoghi (non) comuni", la strada sarà pedonalizzata per quattro domeniche tra l'autunno e la primavera 2026. Il debutto vedrà il quartiere animarsi con una trentina di espositori tra artigiani, produttori agricoli, florovivaisti e realtà del biologico. A completare l'offerta, un angolo con food truck e specialità locali, accompagnati da musica dal vivo e da un ricco calendario di laboratori creativi per grandi e piccoli.

«Borgo Borotalco è un'iniziativa che ci permette di riscoprire e valorizzare un'area come quella di via Bezzecca - spiega l'assessore alle attività produttive, Antonio Bressa - profondamente cambiata dopo la chiusura del passaggio a livello. Con queste domeniche potremo non solo recuperare la vocazione storica di questo luogo, che unisce aree residenziali e post-industriali, ma anche ritrovare la bellezza di vivere a piedi una parte di città». Roberto Babetto, presidente dell'Ets Leonardo da Vinci di Padova, ha spiegato come il nome del progetto voglia omaggiare il passato del quartiere: «Non tutti ricordano che, in prossimità di via Bezzecca, sorgeva la Fabbrica Kofler, produttrice di cosmetici e di talco dal profumo inconfondibile. Fondata da Igino Kofler, imprenditore eclettico che nella prima metà del Novecento contribuì in modo decisivo alla crescita di Padova, la fabbrica rappresentò un punto di riferimento anche per lo sviluppo urbanistico del quartiere, caratterizzato ancora oggi dalle case a schiera costruite per i dipendenti. Da un'idea di Silvia Fiore Scarabello nasce così l'iniziativa Borgo Borotalco, che raccoglie questa eredità e la restituisce al presente: il profumo della memoria vuole trasformarsi in un mercato vivo, dove arte, natura e socialità si incontrano». Domenica saranno oltre una trentina gli espositori che daranno vita a un mercato di prossimità, attività per famiglie e i più piccoli, laboratori e musica live. «È un'iniziativa in cui abbiamo creduto molto - chiude Mirella Cisotto, consigliera generale della Cariparo - perché mira a restituire vita e valore a spazi urbani trascurati o a rischio di abbandono. È proprio da sinergie di questo tipo che possono nascere opportunità concrete di sviluppo per la città, e ci auguriamo che questa esperienza possa avere il successo che merita».