Un tuffo nel passato per riscoprire le radici di un mestiere che ha segnato la vita di un intero quartiere.

Torna questo fine settimana la “Lavandera ed ij Lavandè ’d Bertula – Festa di Bertolla”, giunta alla 35esima edizione. La borgata torinese si animerà con processioni, sfilate, mestieri antichi e momenti di comunità, rievocando il periodo in cui Bertolla era conosciuta come la “patria dei lavandai”. Un storia che affonda le sue radici nell’Ottocento e continua fino alla metà del secolo scorso. Oggi, sabato 13, i vicoli del quartiere si riempiranno di bancarelle con artigiani e maestri di antichi mestieri provenienti da tutto il Piemonte e da varie regioni d’Italia: dai falegnami agli zoccolai, passando per ceramisti, pittori e ricamatrici. Non mancheranno le esposizioni del centro incontro di Bertolla. Alle 21 partirà la processione dalla parrocchia di San Grato, cuore religioso della borgata.

Il momento clou però sarà domani. Dopo la messa delle 11.30 e il pranzo comunitario, dalle 15 prenderà il via la grande sfilata in costume: un corteo colorato con circa sessanta gruppi storici da Piemonte, Liguria, Veneto ed Emilia-Romagna, con delegazioni provenienti da Verona, Parma, Savona e altre città. Ad accompagnare i figuranti ci saranno la Banda del Corpo Filarmonico di San Mauro Torinese, i bambini della scuola materna “L. Grassi” di Bertolla e altri gruppi musicali e di ballo.