Le serrande abbassate in via Chiesa della Salute, un tempo vivacissimo asse commerciale. La scarsa illuminazione di Parco Dora, capace di accendersi «solo» quando ospita festival e concerti. I binari abbandonati dell’ex stazione Dora, scalo in disuso in attesa di rilancio. Le nuvole di smog di piazza Baldissera, girone infernale per gli automobilisti. A Borgo Vittoria e Madonna di Campagna, spicchio di periferia che ospita 95 mila abitanti, le ombre hanno diverse facce, che vanno oltre i problemi legati alla microcriminalità.
Lo hanno raccontato nell’ultimo anno e mezzo i residenti negli incontri organizzati da Urban Lab, nell’ambito del progetto «Voci di Quartiere». Un’iniziativa che ha coinvolto diecimila torinesi, che hanno descritto sogni, speranze e criticità dei territori in cui vivono. Gabriele Pino, 32 anni, illustratore, ha raccolto le suggestioni provenienti da Borgo Vittoria e Madonna di Campagna (e Barriera Lanzo) e le ha trasformate in una mappa artistica, in cui – sottolinea – emerge qualcosa che va oltre i problemi: «Sono tante le luci nel quartiere delle ombre».
Piazza Chiesa della Salute come oasi
Piazza Chiesa della Salute, alle spalle del santuario, è considerata «un’oasi per tanti anziani del quartiere, che su quelle panchine trascorrono il pomeriggio». L’hub socioculturale Beeozanam, in via Foligno, ex fonderia diventata Casa del quartiere sui generis, è uno spazio «di grande socialità, ricco di fermento e vitalità» dice l’illustratore.







