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9 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 17:42

È un’edizione della Vuelta di Spagna – corsa ciclistica tra le più importanti al mondo – che verrà ricordata soprattutto per le tantissime proteste pro Palestina. Per la seconda volta – dopo quella del 3 settembre – una tappa è stata infatti accorciata a causa delle massicce manifestazioni al traguardo originario. Questa volta però, a differenza di quella di sei giorni fa, c’è stato un vincitore. Il percorso della sedicesima tappa, quella di oggi, è stato modificato e accorciato di 8 km, non permettendo ai ciclisti di effettuare l’ultima salita e ordinando di bloccarsi poco prima. Il motivo è una grossa protesta in atto da parte di tantissimi manifestanti per la Palestina e contro il genocidio in corso a Gaza.

La scelta è stata presa dall’organizzazione per evitare il rischio di incidenti e scontri, vista la presenza di tantissimi manifestanti lungo la strada. D’altronde, le proteste avevano già rallentato (e accorciato) la tappa a Bilbao – sia alla partenza che all’arrivo – ma stanno condizionando l’intero svolgimento della Vuelta, una delle tre più importanti corse a tappe di ciclismo insieme a Tour de France e Giro d’Italia. Per la cronaca, la tappa è stata vinta da Egan Bernal, in volata contro Landa.