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Un anno dopo le Olimpiadi l’Italia femminile ha vinto anche i Mondiali di pallavolo e ha confermato di essere la migliore squadra al mondo e, a questo punto, una delle migliori nazionali italiane di sempre in ogni sport. Sono due vittorie maturate in modo diverso. A Parigi, l’estate scorsa, l’Italia dominò il torneo olimpico dall’inizio alla fine: perse un solo set ai gironi, poi vinse quarti, semifinale e finale per 3 set a 0, esibendo una superiorità piuttosto inedita a quel livello.
Ai Mondiali appena conclusi in Thailandia invece la Nazionale ha faticato parecchio sia nella semifinale contro il Brasile sia nella finale contro la Turchia, concluse entrambe al quinto e decisivo set, dopo aver dato in certi momenti l’impressione che non sarebbe riuscita a vincere.
All’indomani della vittoria vari commenti citano “lo spirito di gruppo” e “l’unione” di questa squadra, concetti a volte un po’ intangibili e fumosi, ma che aiutano a spiegare come l’Italia sia riuscita a rimontare il Brasile dopo aver perso il terzo set 30-28, o a vincere il tie-break contro la Turchia dopo aver perso in malo modo il quarto set ed essere stata sotto 6-4 nel quinto (poi vinto 15-8). In quelle situazioni la Nazionale non è solo salita di livello nel gioco, ma ha dato fondo a tutte le sue risorse fisiche e mentali.














