Roma, 8 set. (askanews) – L’Italia del volley femminile scrive un’altra pagina di storia. Dopo il trionfo alle Olimpiadi di Parigi 2024, le azzurre di Julio Velasco hanno conquistato in Thailandia il secondo titolo mondiale della loro storia, battendo in finale la Turchia per 3-2. Una vittoria sofferta, arrivata al termine di un percorso impeccabile che ha visto la Nazionale imbattuta dal 1° giugno 2024.
All’aeroporto di Malpensa, al rientro dalla spedizione iridata, la squadra è stata accolta da centinaia di tifosi entusiasti. Un abbraccio caldo e travolgente, forse persino più intenso di quello ricevuto dopo l’oro olimpico.
“Servirà tempo per capire ciò che abbiamo fatto. La stanchezza è forte e probabilmente si è vista anche durante la finale – ha spiegato Myriam Sylla all’arrivo in Italia -. Non mi importa che non siano arrivati premi a livello personale, ciò che conta è di aver completato un percorso incredibile, che ci ha consentito di dimostrare la nostra capacità”.
Il simbolo di questo trionfo è anche nella capacità delle ragazze di resistere al dolore e alle difficoltà. In semifinale Sarah Fahr e Alessia Orro hanno stretto i denti nonostante i problemi fisici. “Affrontare la semifinale con una caviglia malandata non è stato sicuramente il massimo. Alla fine è andata come doveva andare e sono orgogliosa di quanto compiuto da questa squadra – ha raccontato la centrale dell’Imoco Volley -. Intanto voglio godermi quest’anno, visto che nelle ultime due stagioni abbiamo ottenuto risultati incredibili che devo ancora realizzare. Dopo la semifinale ero in lacrime, ma dopo la finale non ho detto nulla perché devo ancora realizzare”.











