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Dopo le Olimpiadi la Nazionale femminile di pallavolo ha vinto anche i Mondiali. Non perde da oltre un anno e ha vinto pure due Nations League, un torneo annuale tra le migliori 18 nazionali al mondo. Come si legge in molte analisi, nella storia solo altre due Nazionali italiane sono state detentrici di Olimpiadi e Mondiali nello stesso momento: l’Italia maschile di pallanuoto degli anni Novanta, allenata dal croato Ratko Rudic; e l’Italia maschile di calcio degli anni Trenta, allenata da Vittorio Pozzo. Due Nazionali di cui spesso si parla come dell’Italia di Rudic e dell’Italia di Pozzo. Non a caso è così anche per l’Italia femminile di pallavolo allenata da Julio Velasco, peraltro già allenatore di una delle Nazionali italiane più forti di sempre, in ogni sport: quella maschile di pallavolo, la squadra della cosiddetta “generazione di fenomeni”.
Non esiste un criterio giusto e oggettivo per stabilire se e quanto una squadra sia stata più forte, vincente o dominante di un’altra, e i paragoni si annacquano via via che si cambiano sport e periodi storici. Resta comunque interessante ragionarci, usando come parametri i trofei internazionali e le partite senza sconfitte, ma anche fattori meno analitici. E sempre con la consapevolezza che, soprattutto ad alti livelli, tra una vittoria e una sconfitta ci passa pochissimo: l’Italia di Velasco (quella recente, femminile) ha vinto le sue ultime due partite al tie-break dopo essere stata a pochi punti dal perderle.










